Proiezione del Film Domani al Nuovo Eden – Mercoledì 11 Gennaio 21.00

domani

Nuova collaborazione col Nuovo Eden!

Un evento davvero speciale… ne vale davvero la pena.

Proiezione al Nuovo Eden alle 21.oo del Documentario “Domani”.

“Non servono i superpoteri per salvare il mondo, non è una battaglia impossibile. Un mondo migliore, domani, lo costruiamo già oggi, se vogliamo.

In seguito alla pubblicazione di uno studio in cui è stato annunciata la possibile scomparsa di una parte dell’umanità entro il 2100, Cyril Dion e Mélanie Laurent sono partiti per un viaggio che li ha portati in dieci paesi per indagare e capire cosa realmente potrebbe causare questa catastrofe e, più di tutto, come evitarla. Durante il loro viaggio, Dion e Laurent hanno incontrato i pionieri che stanno reinventando l’agricoltura, l’energia, l’economia, la democrazia e l’istruzione. A partire da queste iniziative positive e concrete, ma soprattutto già attive e funzionanti, viene così gettato uno sguardo su quello che potrebbe essere il mondo di domani …

In collaborazione con SISM Brescia – Segretariato Italiano Studenti in Medicina, Legambiente Brescia e Movimento per la Decrescita Felice – Circolo di Brescia

Per info:

https://www.facebook.com/events/1013867335407484/

http://www.nuovoeden.it/scheda-film.asp?idf=1193

Scheda del Film: (da Mymovies.it)

Dopo aver letto un report pubblicato da un gruppo di scienziati sulla rivista Nature nel 2012, che ribadiva la necessità di correre ai ripari, perché il nostro pianeta non può sostenere ancora a lungo l’attuale ritmo di sfruttamento delle sue risorse, e le conseguenze ambientali minacciano niente meno che l’estinzione della specie umana per come la conosciamo, Cyril Dion e Mélanie Laurent hanno deciso di intraprendere un viaggio in cerca delle possibili soluzioni.
Domani è dunque un documentario on the road, che attraversa parte dell’Europa e degli Stati Uniti e approda fino in India e all’isola della Réunion, alla ricerca degli esempi virtuosi in cinque campi, che indicizzano il film in capitoli, e sono l’agricoltura, l’energia, l’economia, la democrazia e l’istruzione. Trattandosi di gente di cinema, alle prese con i primi figli e le prime enormi inquietudini sul (loro) futuro, Dion, Laurent e compagni, sanno evitare la trappola del didascalismo, lavorando sulla musica e sulle immagini, ma non fanno sconti sul livello di complessità dei discorsi in campo, pena la conversione del documentario esplorativo in un manifesto umanista ed ecologista, senza piedi per terra. Al contrario, il film è così denso che, per facilitarne la visione e la comprensione al pubblico giovane che più la meriterebbe, andrebbe preso a piccolo dosi, un capitolo alla settimana.
La volontà è chiara: è quella di lasciare ai disaster movie il conto dei danni possibili ed eventuali, limitandosi a darli come probabilissimi nel corso di un breve preambolo, terrorizzante quanto basta, per andare ad illuminare con la torcia quei pochi luoghi del mondo in cui si produce cibo riparando la natura anziché distruggendola, si abbattono le emissioni sfruttando le energie rinnovabili e rifiutando non solo il petrolio ma anche il fossile e il nucleare, si creano catene produttive in cui i rifiuti non riciclabili sono inesistenti, si rimette in moto l’economia del luogo, si agisce per democrazia diretta, talvolta aggirando la legge degli uomini per rispondere a quella della natura, si (re)insegna ai bambini, a risolvere i conflitti, a sentirsi responsabili verso gli altri e l’ambiente, a uscire dalla logica di un consumismo che porta solo problemi e disuguaglianze.
Sono gocce nel deserto, è vero, esempi dell’ordine della comunità più che della grande società, ma il film dice appunto che il deserto è alle porte e tergiversare, pensare a corto raggio, è un modo di agire che va sempre più verso il criminale. Poiché la conoscenza delle possibilità, specie in queste materie, è il primo fattore necessario, ben venga la circolazione di Domani e, per una volta, sì, il dibattito sì.