Un nuovo inizio per un’esperienza davvero trasformante – Lettera Aperta ad un Mondo in cambiamento

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Brescia, 4.10.16

Ottobre porta con sé l’idea del rinnovamento.

Bisogna attrezzarsi per l’inverno, progettare a lungo termine, sognare più forte.

A livello globale e locale  stiamo vivendo un tempo di trasformazioni. I vecchi strumenti interpretativi non bastano a farci comprendere appieno la dimensione dei cambiamenti che stiamo vivendo e delle conseguenze a cui porteranno.

Allo stesso modo i classici strumenti  di trasformazione della società sembrano ora spuntati e inefficaci. L’opinione pubblica è disinformata o assuefatta, i corpi intermedi sono in crisi, la democrazia rappresentativa non rappresenta più nessuno.

C’è bisogno di un nuovo slancio di partecipazione, di idee nuove da mettere in circolazione. Per fare questo le persone devono incontrarsi, parlare, confrontarsi.

Per molto tempo siamo stati convinti che la rivoluzione industriale avesse catapultato l’Occidente verso un benessere eterno, in cui l’unico scopo dell’individuo dovesse essere lavorare  e consumare. Ora la crisi di questo sistema ci bussa alla porta cogliendo chi ci governa nella totale inadeguatezza.

Fortunatamente una piccola rivoluzione diffusa si sta muovendo dal basso. Centinaia di realtà si muovono verso una nuova idea di società:

Camminando per strada, ascoltando i discorsi in un bar, navigando in internet, leggendo un giornale, cercando una conferenza in università… si intravede un mondo fatto di persone che si stanno facendo le domande giuste confrontandosi per trovarvi risposta.

Come Movimento per la Decrescita Felice non possiamo tirarci indietro dal dare il nostro contributo a questo cambiamento. Abbiamo il dovere di individuare nuovi strumenti per questa epoca nuova per giungere ad essere, insieme ad altri, un’esperienza DAVVERO TRASFORMANTE per le persone che coinvolgeremo, per le nostre comunità, per la nostra città e, chissà, forse per il Mondo intero.

Sbaglieremo, falliremo e ricominceremo sperando che sempre più persone lo facciano con noi.

Dopotutto Gandhi diceva che “quando ci si batte per una causa giusta la gente sembra scaturire dalle viscere dei marciapiedi”.

Per fare questo di cosa abbiamo bisogno?

  • di idee ed energie

Cerchiamo persone con entusiasmo e voglia di mettersi in gioco. Servono teste pensanti che non abbiano paura di contaminare e di farsi contaminare. Non vi neghiamo che serviranno tempo, pazienza ed energie, ma quello che ve ne verrà in cambio non vi farà rimpiangere la scelta.

  • di competenze

Non bastano le energie e le idee, abbiamo bisogno di competenze e professionalità che abbiano voglia di incontrarsi per discutere e ipotizzare soluzioni alle grandi sfide del futuro.

Ci serviranno urbanisti e ingegneri per ripensare la nostra città; contadini e cuochi per pensare a quello che mangiamo; medici e psicologi che ci aiutino a ridiscutere i concetti di Salute e benessere; fisici e geologi che ipotizzino nuove modi per far fronte alla crisi energetica e ai cambiamenti climatici; informatici e comunicatori per diffondere le nostre idee e renderle fruibili..

.. e ancora antropologi, autoproduttori, falegnami, sociologi, biologi, astronomi, esploratori, facilitatori, artisti, biologi, statistici, musicisti, premi Nobel, esperti di politiche internazionali… e chi più ne ha più ne metta.

  • di collaborazioni e relazioni

Non abbiamo la pretesa di fare tutto da soli ma soprattutto non VOGLIAMO fare tutto da soli. Amiamo le relazioni, le comunità e la fatica di fare le cose insieme.

Abbiamo già iniziato a parlare con alcune realtà della nostra città come Legambiente, Terra e Partecipazione, Basta Veleni e il Comitato 10Miglia ma non ci basta.

Bisogna stringere alleanze sul territorio per produrre cambiamenti.

Vogliamo parlare con le associazioni, cittadini non organizzati, con gli studenti e con le istituzioni.

  • di una sede

C’è bisogno di un quartier generale, un punto d’appoggio e d’incontro.

Cerchiamo disperatamente un posto gratuito o economico che possa ospitare le nostre attività e riunioni; che sia al contempo facilmente raggiungibile e piacevole.

Lo so, siamo esigenti, ma è anche vero che la città è piena di posti vuoti e abbandonati a loro stessi che non aspettano altro che un gruppo di matti smaniosi di riempirli di vita.

….

Se siete arrivati fin qui, se vi siete sentiti chiamati in causa da questa lettera, se vi ha strappato almeno un pensiero felice allora forse è il caso che ci mettiamo in contatto e che ci passiate a trovare.

Presto inizieremo le nostre attività in grande e allora avremo bisogno di voi.

Grazie e a presto!

 

Michel Cardito

Presidente del Circolo per la Decrescita Felice di Brescia